Prendere decisioni sulla propria salute, il proprio corpo, la propria sessualita' e la propria vita riproduttiva senza paura, coercizione, violenza o discriminazione è un diritto umano. 

Tuttavia l'esercizio dei diritti sessuali e riproduttivi in diversi paesi e' controllato da stato, operatori sanitari o dalla famiglia attraverso leggi e sanzioni penali. 

Le violazioni dei diritti sessuali e riproduttivi si concretizzano in: mancato accesso alle informazioni sulla sessualita' e la riproduzione, ai relativi servizi sanitari relativi, e sulla contraccezione; impossibilita' di scegliere il proprio partner e se e quando avere figli; mutilazioni dei genitali femminili, gravidanze, sterilizzazioni, aborti e matrimoni forzati.

Di fronte a queste continue violazioni, abbiamo lanciato la campagna globale My body my rights, lavorando a contribuire alla modifica di leggi discriminatorie di alcuni paesi, facendo pressione diretta e indiretta sulle rispettive autorita', e portando l'attenzione sui temi della campagna.

Ogni persona deve poter fare scelte libere e informate circa la propria sessualita' e riproduzione senza discriminazione, violenze e intimidazioni. 

Approfondisci

 


Le richieste della campagna

I governi devono:

  • smettere di usare il diritto penale per controllare la sessualita' delle persone e la riproduzione;
  • garantire alle persone il potere di prendere le proprie decisioni sul proprio corpo e di vivere la propria vita senza interferenze da parte di altri;
  • vietare ogni forma di discriminazione e di violenza;
  • garantire servizi, educazione e informazione sulla salute sessuale e riproduttiva a costi sostenibili e di qualita'.

 

Il manifesto

Nonostante gli stati abbiano sottoscritto un importante accordo due decenni fa a Pechino, donne e le ragazze continuano a venire private dei loro diritti sessuali e riproduttivi.

Con il nostro manifesto, lanciamo un appello globale per chiedere ai governi di ogni parte del mondo di non controllare e criminalizzare le scelte e la sessualita' delle donne e delle ragazze.

Sottoscrivi il manifesto!